Compiltaion co-prodotta da Psycho Babi-distro and label-, NKTN Rehorz, Juzny Front e Zùmmiu distributzionis. Tutti i gruppi che hanno dato un loro pezzo lo hanno fatto in solidarieta' verso i detenuti. Il cd è acquistabile (basta contattare noi o gli indirizzi a fine pagina) ad un prezzo di 5€, i quali verrano devoluti totalmente ai carcerati.
Qui di seguito la lista dei gruppi partecipanti e un piccolo scritto presente all'interno del cd.
BORNSICK - totale dissenso
PARTIZAN BEOGRAD - fuoco (a rendere)
GENERACION REBELDE - I.M.F.
SANTA SANGRE - l'inferno sono gli altri 
F.C.T. - badu' e carros
KE'KE'M - non ci sta più
NO WHITE RAG - disordine
ANTIRUGGINE - vertice criminale
LOS SKARRELLINOS - creperai
IMPOSIZIONE FACOLTATIVA - precipita
DEAD CHRETIENS - get out of my house
DISSECT - hyvinvointia
FASTARD - desicreate to create
FASTARD - pain for the insane
JOSEF MARANEK - ledecsky konflikt
LAMOSTRADELLEATROCITA'- gabbie
PRIMITIVE PLEBS - u nas v ledci pred kostelem
SAME DIRECTION - stereotipo
SAME DIRECTION - vuoto
NIKOTINA - prostituzione
NIKOTINA - sistema casa lavoro
DISFORIA - contro la chiesa
W.O.M.P. - ddt
DISASTRO SONORO - giorno dopo giorno
BRAINDEAD - dal cuore alle mani
MALATTIA - tecnico, moda, tecnologie
VOK REBELDE - zustissia mala/ sa libertade este morta
CONTESTAZIONE - nati per distruggerci
A'FORA DE ARRASTU - a su traittori/outro
All'interno del cd si puo' leggere quanto qua riportato.
La galera è ancora oggi motivo di dibattito e analisi critica nonostante continui ad essere un problema alieno e troppo lontano dalle attenzioni del sociale. E questo potrebbe sembrare cosa normale. Diverso è invece stabilire quali siano oggi i modi e mezzi di chi lotta sia dentro che da fuori, in considerazione del fatto reale che il sistema carcerario non è più quello di una volta. Non che il dibattito sul carcere si fosse assopito anzi, e nemmeno le lotte, ma spesso è stato lo scontro a frenare e trovandoci di fronte ad un problema di fondamentale importanza nell'approfondimento di tutta una serie di discorsi inerenti alla lotta contro il potere, dovremmo non solo agire continuamente all'interno della lotta libertaria ciascuno come meglio crede, ma cercare anche di funzionare da strumento catalizzatore verso le coscienze di chi non vede, senza comunque cedere in avagurdismi d'accomodamento. Portiamo dunque alla luce del sole quell'ambiente effetivo che è la galera, estirpiamolo una volta per tutte dal buio e dalla quarantena voluti e ben architettati dallo Stato proprio per impedirne una conoscenza generalizzata. Ovvio che con questo non s'intende continuare a portare avanti vecchie diatribe riformistre a proposito di un carcere "dal volto umano" o di un più "corretto e civile" modo di "reintegrare" un detenuto e nemmeno di quel "problema carcere" che pare ridursi al sol fatto di sovraaffollamenti o delle condizioni in cui versa il personale. La consapevolezza è quella, sempre più necessaria, di un'esistenza priva di galera. Ed essendo la galera il pilastro portante di quella struttura repressiva e di controllo sociale che è lo Stato, non possiamo che auspicarci prima di tutto la distruzione di essa. Uno strumento creativo, in questo caso musicale, può sembrare solo un granello di sabbia all'interno di questa specifica lotta, eppure senza particolari pretese vuole sia assumere robustezza sul piano solidale e di appoggio, sia intensificare i rapporti unitari all'interno del movimento anticarcerario e libertario in genere.
I gruppi che hanno partecipato hanno aderito a questo progetto provengono tutti da ambienti cosiddetti sotteranei dove ancora i mezzi e fini sono in grado di incontrarsi sullo stesso terreno, dove le logiche di omologazione alla galera del businness non attechiscono, dove il confronto umano e la collaborazione ancora non si sono spenti, dove lo scambio reciproco rimane ancora un'arma efficace contro l'innaturale sistematicità delllo spreco e della musica usa e getta. Sappiamo che è pratica fondamentale quella dell'autoproduzione e del mutuo appoggio, oggi più che mai in quest'epoca di mercificazioni e annullamento totale delle volontà proprie di ciascuno. Sotto questo punto di vista il punk e l'hardcore non hanno mai smesso di muoversi.
Verso l'autodeterminazione e verso nuove prospettive di lotta concreta.
PER LA LIBERTA' DI TUTTI E DI OGNUNO
per contatti e informazioni
-PSYCHO BABI--NKTN Rehorz-
C/o Andrea Ricci
Via Bisenzio 11
50127- Firenze
-Juzny Front-
C/o Francesco Naimo
via Provvidenza 20
10022- Carmagnola(TO)
-ZùMIU-
C/o Bruno Valdes
v.le Matteoli 70
09038 Serramanna(CA)
tel. 0709139683